Come da Statuto del Comitato Zonale ANSPI di Pescara, registrato all'Agenzia delle Entratedi Pescara in data 18 dicembre 2012, gli organi dell'Associazione sono:

  • L'Assemblea dei Soci;

  • Il Presidente;

  • II Consiglio Direttivo.

 

L'ASSEMBLEA DEI SOCI (estratto dell'Art. 8 dello Statuto)

L'Assemblea dei Soci è l'organo primario dell'Associazione. Le sue deliberazioni sono sovrane. È composta da tutti i soci della Associazione i quali sono rappresentati in assemblea oltre che dal legale rappresentante del Comitato Zonale o da un suo delegato, da un numero di altri rappresentanti proporzionale al numero di Circoli e oratori associati al Comitato Zonale secondo i criteri stabiliti nel regolamento attuativo del presente statuto approvato dalla assemblea.

L’Assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo ed è convocata dal Presidente dell'Associazione o, in caso di suo impedimento dal Vice Presidente o, in subordine, dal Consigliere più anziano.

L'Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all'anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali (ogni quatto anni elegge il Presidente e i componenti il Consiglio Direttivo), e per ogni altra decisione che le compete o le viene sottoposta, determinando gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l'attività dell'Associazione e delibera sulle proposte di adozione e modifica dei regolamenti.

Le Assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e lo deliberi, o quando siano richieste, con domanda motivata, sottoscritta da almeno un decimo dei rappresentanti dei soci aventi diritto al voto; l'Assemblea straordinaria può essere chiamata ad esprimersi su modifiche allo Statuto o sullo scioglimento dell'Associazione: in quesi casi è necessaria la presenza di un alto numero i soci come stabilito nello Statuto. Viene convocata per eleggere, nelle ipotesi di vacanza previste dal presente Statuto verificatesi prima della fine quadriennale del mandato, l'intero Consiglio Direttivo e il suo Presidente, per deliberare sugli argomenti posti all'ordine del giorno, sulle proposte di modifica dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata a mezzo posta e media associativi almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO E IL PRESIDENTE (estratto degli Artt. 10 e 11 dello Statuto)

II Consiglio Direttivo è l'organo responsabile della gestione dell'Associazione e cura collegialmente tutta l'attività associativa. Composto da un minimo di 4 (fino a 10 Circoli-Oratori affiliati) ad un massimo di 21 membri eletti dalla Assemblea, tutti maggiorenni, aventi diritto di voto e con almeno sei mesi di anzianità associativa. Resta in carica quattro anni e i suoi componenti sono rinnovabili. Tra i suoi componenti ripartisce le cariche di Vice Presidente, Tesoriere, Segretario, Delegati alle varie attività.

La rappresentanza legale dell'Associazione spetta istituzionalmente al Presidente del Consiglio Direttivo e per compiti specifici agli altri Consiglieri designati dal Consiglio Direttivo sulla base di apposita deliberazione. Questi  cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione utile.

Il Vice Presidente coadiuva e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. II Tesoriere redige il libro delle entrate e delle uscite e custodisce il fondo comune. Il Segretario redige il verbale delle riunioni e costituisce l'archivio dell’Associazione. I Delegati alle varie attività svolgono i loro compiti secondo le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

II Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno ogni tre mesi e straordinariamente quando lo si ritiene necessario. Le riunioni sono presiedute dal Presidente, sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti assegnati e le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti.

Al Consiglio Direttivo compete in particolare:

- la richiesta annuale di affiliazione all'ANSPI secondo la procedura prevista;

- la redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di aprile, di un rendiconto economico e finanziario dell'attività svolta nel corso dell'anno solare precedente:

- la presentazione in tale occasione anche di un piano programmatico relativo alla attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

- l'attuazione delle linee programmatiche approvate dall'Assemblea;

- l'individuazione degli strumenti o dei servizi per la realizzazione dei fini istituzionali;

- la fissazione delle quote sociali;

- la proposta di modifica dello Statuto e la proposta e l'emanazione e la modifica dei regolamenti sociali;

- l'istituzione di commissioni e la nomina di rappresentanti negli organismi pubblici e privati, federazioni ed altri enti;

- la facoltà di nominare tra i soci, dei soggetti esterni all'ambito consigliare, delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

- la richiesta di affiliazione alle Federazioni Sportive Nazionali o alle Discipline Sportive Associate o all’Ente di Promozione Sportiva cui l’Associazione intende affiliarsi.

Tutte le cariche associative sono onorifiche, non ne consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto, purché nell'ambito di quanto preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.

 

DECADENZA DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO (estratto dell'Art. 12 dello Statuto)

Le dimissioni che originano la decadenza degli organi associativi sono considerate irrevocabili.

II Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti o per vacanze, per qualsivoglia causa, non contemporanee nell'arco del quadriennio della metà più uno dei suoi componenti; fino al raggiungimento di tale limite, infatti, ai consiglieri vacanti subentreranno in ordine i primi dei non eletti.

Le dimissioni del Presidente comportano la decadenza del Presidente e dell'intero Consiglio Direttivo. Quest'ultimo resterà in prorogatio per l'ordinaria amministrazione, da espletarsi unitamente al Presidente o, in caso di dichiarata impossibilità di quest'ultimo, unitamente al VicePresidente.